Giunti sulla riva, Bruno indicò il bastimento; una goletta a due alberi e a due rande, armata di cannoncini di bronzo, carica di soldatini di piombo, alcuni dei quali davan del naso nella schiena dei compagni.

—Se ne va!—disse Bruno ridendo.—Ora come facciamo?

E tolta la mano dalla mano dell'amica, chiese di nuovo:

—Quanti anni hai?

—Diciotto,—rispose Nicla.—E tu?

—Quando sono savio, il babbo dice che ne ho sette,—rispose Bruno.—Quando sono cattivo, dice che ne ho otto, perchè a otto anni bisogna essere uomo.

—Tra i sette e gli otto, dunque,—rilevò Nicla sorridendo.—E perchè sei cattivo?

—Ah!—rispose Bruno sbuffando.—Come si fa?…

E c'era in quel sospiro tanta noia, tanta impazienza, che la fanciulla non rise….

—Non stanno mai tranquilli,—soggiunse Bruno.—Ho visto tutto il mondo….