Nicoletta non aggiunse parola. Aveva visto tutto il mondo!
—Andiamo, signorina,—riprese Bruno.—Bisogna fare qualche cosa pel bastimento.
—Io ti propongo questo,—disse Nicla seriamente.—Vedi la barca laggiù? È mia. Quando il bastimento sarà più lontano ancora, noi entreremo nella barca, io remerò, e la raggiungeremo.
—Sì: tu remerai e io con la canna lo farò tornare,—assentì Brunello gioiosamente.—Lasciamolo andar lontano, più lontano ancora, fino ai monti….
E guardava verso ponente le montagne che si disegnavano nere sull'azzurro, e pareva con gli occhi valicare le vette e fissare altri paesaggi sconfinati, altri monti, e fiumi e praterie e valli e città.
La goletta vacillava sull'onda e le vele sbattevano al vento insieme al piccolo tricolore di poppa.
Nicla e Bruno tacevano, ma si scambiavano un'occhiata di tratto in tratto sorridendo a vedere il bastimento che si dilungava a poco a poco.
—Allora, non conosci neanche il mio papà?—disse Bruno improvvisamente.—Egli sta in quella villa cinericcia, che è presso la tua.
—Villa Florida,—indicò Nicla.
—Sì, villa Florida. E la tua come si chiama?