—Brunello! Amore mio!…

XXVIII.

La contessa Clara Dolores accolse il figliuolo molto gentilmente.

Aveva accettato l'invito d'una famiglia amica, la quale si proponeva di compiere il giro del Cadore in automobile.

—Ho voluto parlarti prima di partire,—ella disse a Brunello con insolita gravità.

Era seduta nel salotto, fra valigie e bagaglie che doveva spedire per ferrovia.

Brunello, scorgendo le sedie e la poltrona ancora sovraccariche di roba, vesti, libri e gingilli, prese posto sul coperchio d'un baule, come quando piccino teneva tra le braccia il Re moro e meditava intorno alle nequizie del mondo.

—So che tu sei ospite di villa Barbano,—seguitò la contessa.

—Sì, mamma,—rispose Brunello.—Sono corso qui a salutarti, e ritornerò domani sul lago.

—Chi c'era in villa?—domandò Clara Dolores.