—Non so se dico bene—rispose Nicla.—Ma avevo tanta passione, che certo sarei riuscita.
—E adesso—constatò fieramente Brunello—non dici che per me. Domani mi dirai ancora. Io non sapevo che nei libri ci fossero cose tanto belle, e la musica….
Nicla ebbe un piccolo sorriso.
La musica era ciò che Bruno aveva subito afferrato; la musica del verso era l'elemento nuovo della sua vita, e su quelle note egli si lasciava trasportare via, con voluttà.
Ma l'indomani, mentre la fanciulla, alla preghiera incalzante di
Bruno, aveva ripreso a cantare:
Noi coglierem per te balsami arcani,
s'interruppe d'un tratto.
Alle spalle di Bruno era comparso un signore tutto vestito di bigio.
Nicla gettò un'occhiata a lui, gettò un'occhiata a Bruno, e comprese.
—Oh, il mio papà!—disse Bruno volgendo il capo e alzandosi.