Anch'egli come il figliuolo aveva occhi neri in un volto magro e olivastro; e quantunque non contasse che trentasette anni, già invecchiava, stretto nella morsa delle sue male abitudini. E ciò sbigottiva la fanciulla, abituata a veder visi tondi e rosei ed espressioni di placido contento.
I capelli di Fabiano eran più bianchi che neri; molti fili d'argento si mescolavano ai morbidi fili della barba corta a punta; e intorno agli occhi era una rete sottile di rughe, che apparivan quasi impercettibili screpolature quando i muscoli del suo mobile viso si contraevano in un'espressione pensosa o ironica.
—Egli è cresciuto selvatico e bizzarro—disse, accarezzando la testa di Bruno.—Lei, signorina, potrà fargli molto bene.
Detto questo, s'inchinò ancora, si coperse il capo, e proseguì la sua passeggiata per il bosco a passo lento.
—Vuoi andare col papà?—chiese Nicla a Bruno.
Egli guardò suo padre che s'allontanava e non si mosse.
—Dimmi la poesia,—rispose.
Nicla disse la poesia; ma andava nel frattempo pensando a quell'incontro.
Già sapevano in casa che ella aveva conosciuto il piccolo Traldi di San Pietro; e il cavalier Maurizio e la signora Carlotta ne avevano avuto occasione per una lunga predica.
Bisognava ormai confessare d'aver conosciuto anche il grande, il personaggio famoso che veniva da Parigi, come un modello del genere?