Duccio parve esitare.

—Io?—disse.—Conosciuta dove?

—Al suo albergo; dev'essere arrivata lo stesso giorno in cui è arrivato lei: una signora esile, coi capelli castani, elegantissima: una vera signora, in una parola.

—Sì, mi sembra d'averla intraveduta,—rispose Duccio come distratto.

—È venuta a trovare Brunello, un suo figliuolo di sette o otto anni, che sta qui, alla villa Florida.

—Eh sì, sì, pur troppo!—soggiunse il cavaliere Maurizio.—Oltre il bambino, c'è il padre, uno scavezzacollo; e la villa Florida è a cinta a cinta col nostro giardino. E Brunello è amico intimo di Nicoletta. Non è vero, Nicoletta?

—Inseparabile!—dichiarò Nicla.

Duccio Massenti parve subitamente curioso.

—Conosce il fanciullo, signorina?—domandò.—E allora anche la contessa, forse?

—No,—rispose Nicla.—Finora non l'ho che intravista; la vedo passare ogni mattina col fanciullo e un gran cane di Terranova.