—Purchè tutto vada a finir bene!—osservò il cavaliere Maurizio,—e questo non ci procuri la conoscenza di suo padre!
—Non ce la procurerà!—assicurò Nicla.—Il conte non ha alcun piacere nè alcun bisogno di conoscerci….
—Ma sono io,—protestò Maurizio,—che non ho bisogno nè piacere di conoscere lui!
—Allora andate perfettamente d'accordo!—constatò Nicla con un sorriso.
E volgendosi a Duccio, seguitò:
—Quando torna all'albergo, la osservi, la contessa. Mi pare una donna molto interessante….
—Crede?—mormorò Duccio con negligenza.
—Sarà la vittima di quel conte indemoniato,—seguitò la signora Carlotta.—Dicono che egli ne abbia fatte e ne vada facendo di tutti i colori.
—E che si mangi il più bel patrimonio del mondo nella più sciocca maniera possibile!—incalzò Maurizio.
Duccio Massenti credette opportuno stringersi nelle spalle e alzare le sopracciglia per deplorare i trascorsi del conte Fabiano.