—Come si chiama il bambino?—interrogò poi.

—Brunello!—disse Nicla.—Bruno Traldi di San Pietro.

E d'improvviso, a dispetto dei suoi savii ragionamenti, un acuto desiderio la prese di rivedere il suo piccolo fedele amico.

Egli era in quel momento con la mamma, e faceva l'impostore.

La fanciulla sorrise, al ricordo.

E ripensando alla giovane signora dai lunghi occhi scuri nel piccolo volto pallido, su cui spirava un'intelligenza sempre attenta, le sembrò che il mestiere d'impostore dovesse essere di fronte a lei singolarmente difficile.

Ma Duccio cambiò discorso, chiedendo notizie delle famiglie che possedevano ville in paese; e non si parlò più per quel giorno del conte e della contessa e di Bruno.

Soltanto l'indomani, a una nuova domanda di Nicla, egli annunziò d'aver conosciuto Clara Dolores.

—Oh, due parole, stamane, durante la prima colazione!—soggiunse.

—È bella, non è vero?—disse Nicla.