Nicla dovette stupirsi di nuovo.
Ecco Bruno che dava del lei, freddo e contegnoso, a quel signore che gli piaceva poco!
—Sì,—rispose Duccio.—È una bella e gentile signora.
—Molto bella, molto cara, la tua mamma!—rincalzò Nicla pensando al visetto pallido e fine coi grandi occhi appassionati che le avevano così benevolmente sorriso.—E dove è andata ora?
—Ma perchè l'interroga tanto?—interruppe Duccio con prontezza.—Finirà con lo stancarlo.
—Egli sostiene una conversazione meglio d'un grande!—affermò Nicla.
—Lo credo; ma guardi il tramonto,—riprese Duccio, indicando con un gesto il cielo opalescente e le acque che rabbrividivano alla brezza.—Guardi che meraviglia!
—Le dispiace che io parli con Bruno?—domandò Nicla.
—No no, la prego!—rispose Duccio.
—Poichè lei mi tiene il broncio e non dice parola….—seguitò Nicla.