E si levò repentinamente, affannato e sospettoso.
—Come?—disse.—Voleva baciarti dietro le orecchie?
—Sei pazzo?—esclamò Nicla arrossendo.—Chi ti ha detto mai questo?
Bruno respirò, e tornò a sedere, in silenzio; ma i suoi occhi andarono più volte agli occhi di Nicla, interrogativi e solleciti.
—Io,—dichiarò infine,—sarò sempre savio. Con te sarò sempre savio.
—Va bene!—disse Nicla gravemente.—Tengo la tua promessa.
E Brunello confermò ancora, con un cenno del capo.
S'era messo a ginocchi innanzi alla sua amica e restava così a guardarla, mentre ella pensava. Ella pensava all'inopinato avvenimento che d'improvviso stringeva anche meglio il legame spontaneo fra lei e il figlio di Clara Dolores.
Non era più una simpatia, non un'amicizia fresca e rara, ma una simiglianza di casi per la quale lo stesso uomo faceva male e al bambino e alla fanciulla. Questa involontariamente era venuta in possesso di un segreto che toccava il piccolo Traldi e ch'ella non avrebbe detto mai.
Nicla allungò la mano ad accarezzare Brunello, guardando lontano, tra le luci del fondo che si smorzavano a poco a poco e si facevano argentee.