—Non crede in Dio?—riprese Maurizio.
—Vuole stabilirsi in campagna?—arrischiò Carlotta.
Nicla crollava il capo ad ogni domanda.
—Suvvia,—disse infine,—comprendo che mi è assolutamente impossibile rispondervi. Mi è assolutamente impossibile dirvi quale accusa io faccio al conte. E non si tratta d'una accusa, ma d'un fatto; d'un fatto certo, che io so, e che non devo svelare.
—Incredibile!—esclamò Maurizio.—Esistono dunque fatti che possono essere noti a te, e non devono esser noti a noi? Ci rifiuti dunque la tua confidenza in un argomento di tanto peso e di tanta delicatezza!
—Caro papà,—rispose Nicla, ferma nel suo atteggiamento sommesso e rispettoso,—non bisogna veder nulla di male in tutto questo. Se per un caso disgraziato tu fossi venuto a conoscenza d'un segreto che non riguarda la tua famiglia, ti sentiresti in diritto di svelarlo alla mamma e a me? E tuttavia tu hai nella mamma e in me la più grande fiducia.
—Ma si tratta appunto d'un segreto,—esclamò trionfalmente Maurizio,—che riguarda la mia famiglia. È il tuo avvenire in giuoco! Come? Noi vagheggiamo per te un ottimo matrimonio, noi pensiamo che tu debba essere un giorno felice, noi viviamo nella certezza che la più brillante delle situazioni ti è assicurata; e d'un tratto questo edificio precipita, le nostre speranze si disperdono, il tuo avvenire è messo in forse, perchè tu hai scoperto un segreto…. E vieni a dirci che questo segreto non ci appartiene e non ci tocca, e non dobbiamo saperne nulla e non dobbiamo esserne giudici?
—Tuo padre ragiona benissimo!—corroborò la signora Carlotta, ammirando la logica di suo marito.—Ascoltalo, e non sbaglierai più!….
—E tu ci lasci all'oscuro,—soggiunse Maurizio, riscaldato dall'elogio,—tu ci lasci in preda a mille dubbii, i quali possono anche essere ingiusti, anche essere offensivi, per il gentiluomo che intendeva chiederci la tua mano? Il tuo silenzio ci dà diritto a supporre qualunque peggior cosa di lui. Che so io?… Ch'egli sia ladro o falsario!… Dico per assurdo. Ch'egli sia libertino e beone, che abbia mancato alle leggi dell'onore, che un delitto macchi la sua giovinezza…. Tutto questo noi possiamo supporre, e altro. E perchè? Per tacere un segreto di cui sei venuta involontariamente in possesso? Per salvare chi? quale nome?
La fanciulla sotto quella raffica s'era ancor più rannicchiata nella sua poltrona, ma rimaneva imperturbabile e decisa.