—Forse un ritratto?
—Ti pare? Fare una dichiarazione d'amore a una fanciulla, col ritratto di un'altra in tasca?… Il conte è incapace di questo cinismo!
—È giusto,—acconsentì Maurizio.—E se domandassimo, chiaro e tondo al conte medesimo che cosa è avvenuto?
—Potrebbe risponderci di chiederlo a nostra figlia,—osservò
Carlotta.
—Certo, avrebbe ragione!—confessò Maurizio.—Se si potesse farla parlare, persuaderla a dirci tutta la verità….
—Lo credi impossibile?—domandò la signora.
—È difficile. Lasciamo passare qualche giorno. Tu non dire più nulla.
Poi, mi ci proverò io, con molta dolcezza,—concluse Maurizio.
Tacquero.
Maurizio bevve finalmente il suo terzo bicchierino.
E Carlotta, poichè aveva ancora la rivista squadernata sotto gli occhi, disse: