Dopo un istante di silenzio, durante il quale non osò muoversi dalla sua nicchia, domandò:
—Perchè il Re non ha più la corona, papà?
—Perchè il Re non ha più la corona,—ripetè Fabiano fermandosi.
Allora Bruno ebbe coscienza che qualche grande fatto era avvenuto.
E vedendo che il papà riprendeva la corsa, il Re e Brunello scivolarono dalla poltrona; e l'uno, con la testa scoronata e le braccia penzoloni, portato dall'altro che camminava piano con le sue scarpette di panno, se ne andarono.
II.
Il cavaliere Maurizio Dossena chiamò sua figlia Nicoletta, una mattina di giugno, per annunziarle che la villa vicina era stata presa in affitto da quel famoso conte Fabiano Traldi di San Pietro, del quale anch'ella aveva udito parlar qualche volta a Milano.
Il famoso conte Fabiano Traldi di San Pietro,—Maurizio lo rammentava intanto alla figliuola,—viveva separato dalla moglie, aveva dato scandalo come giuocatore sfrenato, ed era continuamente in lite coi creditori, con la famiglia sua, con la moglie, con la famiglia della moglie.
Ed arrivava da Parigi
—Da Parigi!—ripetè solennemente il cavaliere Maurizio.