—Ma perchè citare i miei amici?… Non ve n'è alcun bisogno…. La storia della letteratura, la biografia dei grandi uomini….
—Mio Dio,—interruppe Vittorina, afferrando la destra di Celso.—Mi pare che quell'automobile….
Con ritmo esatto e fragoroso, un'automobile da corsa, un mostro grigio e basso, rasentò la vettura e sparì ancor prima che la signora potesse concludere:
—…. ci venga addosso!…
Poi, abbandonando la destra di Celso, Vittorina seguitò:
—È inutile; io ho sempre paura dell'automobile quando non ci son dentro…. Se piove, poi, fa così presto a dare una scivolata e a sfuggir di mano….
E distratta non ascoltò più il discorso di Celso, il quale stava dimostrando che i commessi di oggi sono i grandi uomini di domani; e nominava lo Stanley, il Daumier, Arrigo Beyle, il Livingstone, personaggi trovati tutti nelle sue ultime letture, oltre un discreto numero di amici personali e anonimi, diventati illustri dopo essere stati servi di bottega.
Ma allorchè furono al caffè, seduti innanzi a una tavola candida preparata per la colazione, col trionfo delle frutta in un angolo, e la lista delle vivande sotto gli occhi, Vittorina ritornò al pensiero di Celso:
—Sì, due uova sode con salsa mayonnaise; e vino, mezza bottiglia di Corvo,—ella disse al cameriere che offriva.—Io credo che tu sbagli….
—Chi?… io?—domandò Celso.—A me darete un risotto con tartufi; bianchi, s'intende….