—Non ne parliamo!—esclamò poi.—Dormo malissimo; non ho appetito, non posso leggere senza che i moscerini mi ballino innanzi agli occhi; non posso camminare; ho un dolore acuto nel braccio destro, l'emicrania sta per riprendermi.

—Benissimo: un vero ospedale!—rilevò la giovane freddamente.—Non so perchè insistiate tanto a far l'ammalato; è una civetteria di cui non capisco lo spirito.

L'altro rise, mettendo il bastoncino sotto il braccio per accendere la sigaretta.

—Spero d'ottenere un giorno la vostra pietà!—dichiarò poscia.

—Vi dimenticate della parte,—rilevò di nuovo la giovane.—Avete l'onore di non poter reggervi in piedi, e non pensate menomamente a sedere; poi quel vostro bastoncino da teatro non servirebbe a sostenere un topo e vedo che ne fate senza benissimo…. Quanto alla mia pietà, vi assicuro che non l'otterrete mai. Non ho tempo per gli avanzi di antichi monumenti….

—Se volete,—rispose l'uomo, soffiando il fumo dalle nari,—-io getterò lontano da me questo bastone, camminerò come il paralitico risanato dal calore della vostra parola. Voi potete tutto su di me….

—Sì, fatemi il favore, cominciate da oggi!—ribattè la signora.—Sarete meno rattristante.

—Daniele?—disse l'uomo al domestico in livrea che, sopraggiunto, si era posto a qualche distanza.—Prendi questo bastoncino, e ch'io non lo veda più!…

Daniele obbedì, e si allontanò portando il bastoncino sulle due palme stese, come i paggi recano nel corteo il cuscino col serto regale.

—Perfetto, non è vero?—rilevò il signore, osservando il suo domestico impettito.—Sembra che porti il Tabernacolo…. Tutto, intorno a me, deve avere uno stile….