—Hai ragione, ti domando scusa!—dice la giovane alzandosi.—Guarda: non scrivo più a quegli amici.
Straccia prestamente un mucchio di cartoline già pronte con l'indirizzo.
—Alla mamma scriverò più di rado,—promette, mandando la lettera a raggiungere le cartoline.
Si volta, sta pensosa a fissare suo marito, il volto del quale è ormai sereno.
—Del resto, sai?—dice, avvicinandosi quasi impacciata,—tutta tua sono stata sempre, anche quando ero un poco di là, un poco di ieri. Sono stata sempre tutta tua.
E sorridendogli quasi timidamente, si acquatta docile ai piedi di
Folco.
V.
Memorie di ieri.
Dalla fiumana di gente che batte il lastrico del boulevard des
Italiens da mattina a notte, sbucò una sera il marchese Ariberto
Puppi incontro a Folco e Gioconda; i quali passeggiavano pel piacere
della giovane che voleva sentire la folla.
La contessa lo notò subito. Camminava malcerto, quasi zoppicando, e aveva una figura secca ed elegante a un tempo che, vista una volta, non isfuggiva più all'occhio.