—Mi spiace molto che tu parta,—rispose Folco.—Dispiacerà molto anche a Gioconda…. Ma tornerai presto, speriamo?
—Rimarrò a Londra un mese, almeno.
—Oh, allora ci ritroverai qui!—esclamò Folco.
—Davvero?—fece Ariberto.—Ancora un mese a Parigi?
—Che vuoi?—spiegò Folco.—Gioconda ci si diverte. Non hai udito che iersera parlava di stabilirci?
—Ti pare? Io ho creduto che scherzasse!—ribattè vivamente
Ariberto.—Perchè questa vita….
Si arrestò, quasi ravvedendosi a tempo.
—Ebbene?—interrogò Folco sorridendo.—Questa vita?…
—Mi permetti di parlarti con franchezza: non mi terrai il broncio?—domandò Ariberto.
—Ma te ne prego; so che tu mi vuoi bene; le tue osservazioni possono essere giuste o non giuste, ma sono certamente dettate dalla sollecitudine per me, per noi.