—Allora ti direi che puoi anche rimanere, purchè non dimentichi lo scopo pel quale sei venuto qui, purchè tu tragga qualche profitto da questo lungo soggiorno.

—Ma non potrei più tener compagnia a Gioconda,—obiettò Folco.—Il giorno alla Biblioteca Nazionale; la sera a coordinare le notizie raccolte, a studiare e a leggere….

—Se non erro,—osservò Ariberto,—la contessa ha detto che sarebbe lieta di vederti lavorare e che nulla le importerebbe di rinunziare ai divertimenti quando ciò ti fosse utile.

—Tu credi?

—Perchè dubitarne? Bisognerebbe che io le facessi l'affronto di supporre che mentiva.

Seguì un breve silenzio, durante il quale Folco riprese a disegnar ghirigori sul tappeto; poi di nuovo alzò la testa e domandò:

—Lavorare, a che scopo?

—È una domanda molto delicata,—fece Ariberto, esitando di nuovo.

—Ti prego di parlare con franchezza,—disse Folco,—-di esporre tutto il tuo pensiero….

—Lavorare ti sarà sempre giovevole,—riprese Ariberto,—anche se non ti renderà danaro per ora. Ti sarà giovevole agli occhi della tua famiglia, della quale, io credo, ambisci la stima….