—Ah, siete voi!—disse.—Accomodatevi. Mi fa piacere di vedervi.

—Capirai: noi ti scrivevamo e tu non rispondevi!—osservò
Piero.—-Sei tornata e non ci hai avvertiti.

—Avevo le mie buone ragioni!—rimbeccò pronta Gioconda.

—Imbronciata con noi? esclamò Delfina.—Che cosa ti abbiamo fatto?

—Ma sì: che è questa indegna commedia del pellicciaio?—proruppe
Gioconda.

Delfina volse il capo verso Piero, nello stesso istante in cui Piero volgeva il capo verso Delfina; e s'interrogarono muti a vicenda.

—Il pellicciaio? La commedia?…—domandò Piero.

—Vedo che ve ne siete dimenticati,—seguitò Gioconda.—Carlo Albèri: non avete inventato voi la storiella di Carlo Albèri che doveva sposarmi, se non mi sposava Folco?

—Oh Dio, una piccola cosa!—esclamò Delfina.

—Ah, una piccola cosa!—ribattè ironica Gioconda.—Una piccola cosa che Folco ha scoperto, e pur la quale desidera non vedervi…. Voi la chiamate una piccola cosa, ed egli la chiama raggiro indegno, e ne è mortalmente offeso.