—Come diavolo ha potuto scoprire?…—interruppe Piero.

—Nel modo più semplice; voi scioccamente non me ne avevate avvertita,—spiegò la contessa,—e io, non sapendo nulla, ho chiamato l'Albèri prima di partire per Parigi, perchè dovevo comperare una stola. Folco è sopravvenuto, ha interrogato l'Albèri, e ha saputo così che è ammogliato da cinque anni…. La conclusione si è che per lungo tempo Folco non desidera vedervi in casa sua. Mi dispiace dirvi questo, ma io devo obbedire….

—È giusto, è giusto,—rispose Piero alzandosi.

—Ti sei divertita almeno a Parigi?—interrogò Delfina.

Il volto di Gioconda fu irradiato repentinamente da una gran luce.

—Ah!—disse.

E l'esclamazione parve più eloquente d'ogni descrizione ai due
Dobelli.

—L'avevo sempre detto, io, che Parigi è una grande città!—osservò
Delfina a Piero. Ma tu sei tutto per la Triplice.

—Che c'entra?—ribattè Piero.—La Triplice in politica, siamo d'accordo; ma per divertirsi non c'è che Parigi, non dico di no.

Seguì una pausa.