—Io?—disse Celso alzandosi e mettendo fine con un lieve saluto dell'indice alla conversazione.—Sì, calze di seta….

Il Filippeschi ritornò al banco, e mentre gli andava dietro, Celso mormorò a sua moglie:

—Non si scherza! È un vero gentleman, come non se ne vedono che a
Londra, il tuo Baganella!…

—Ma non è il Baganella!—corresse Vittorina.—È un nuovo, che fa il commesso per ridere….

—Per ridere?—esclamò Celso.—Non mi darà delle calze rattoppate?

Sul banco eran già allineate le scatole di cartone bianco: la sigaretta tra l'indice e il medio della destra, Celso fece la scelta d'alcune paia di calze, poi si stancò e disse al Filippeschi:

—Insomma, ha capito. Me ne mandi una dozzina…. Posso fidarmi di lei?

—Credo;—rispose il giovane sorridendo.

—Allora, con la roba che manderà a mia moglie…. E grazie….

Ma fu interrotto dalla voce di una signora, che presso di lui diceva al direttore: