Da qual parte volgersi?

Con l'impeto del suo carattere si volse tutta ad Ariberto.

Egli se ne accorse e ne fu impacciato. Come dirle: «Badate: se voi pensate che io sono un vecchio, non lo pensano gli altri, non lo penso io stesso, e la mia assiduità può nuocere a voi e a Folco. Ho trentasette anni e molta voglia e molta forza di vivere. Siate prudente, per voi, per me, per tutti»?

Si mise a farle la corte; una corte divertita, un po' leggera, un po' frivola, fatta di lievi sarcasmi, ma instancabile, quasi per avvertirla che anche con lui correva qualche pericolo, che poteva bruciarsi le ali proprio là dove supponeva non ci fosse più fuoco.

Gioconda rideva.

—No, no, vi prego, non dite sciocchezze! Sì, sarò bella, sarò elegante, ma questo non vi riguarda….

—Come, non mi riguarda?

—Non vi riguarda. Ascoltatemi: accompagnatemi fuori; non voglio uscire sola, e Folco si secca ad andar pei negozi. Devo far delle compere. Su, venite fuori con me….

Ariberto obbediva, mandando al diavolo Folco.

O che tipo d'imbecille era diventato costui, il quale pareva non occuparsi più di Gioconda e darsi tutto soltanto alla piccola Lillia? Stava con Lillia l'intero giorno, giuocava, con Lillia, conduceva a spasso Lillia, e non vedeva che sua moglie era o accasciata da una noia indicibile o circondata da un nugolo di corteggiatori, alcuni dei quali pericolosi?