—Magnificamente, corresse Ariberto.
—Magnificamente se tu vuoi, per sostenere lei e la bambina. Ebbene, che cosa ella m'ha dato in cambio di tutto questo?…
—Come?—esclamò Ariberto stupefatto.—Ma ti ha dato tutta sè stessa, tutta la sua vita, tutto il suo amore….
—E tutti i suoi capricci!—aggiunse Folco.—Perchè non mi ha assecondato in ciò che mi è più caro, nel mio lavoro e nelle mie ambizioni…. Oh è ben diversa da quei giorni in cui lavorava con me, nel suo salottino povero ch'ella odia, e che io rammento sempre con tenerezza! A Parigi, vedi, in seguito ai tuoi buoni consigli, io ho tentato di riprendere il mio lavoro; ella se ne accorse, e mi fece una tale scena, così inaspettata, così contraria al suo carattere docile, che io ho guardato d'allora in poi quei manoscritti e quei libri con orrore; li ho richiusi nel baule, non ne ho parlato più, e non so nemmeno dove siano andati a finire…. Voleva divertirsi, capisci, divertirsi a qualunque costo, giorno e notte, e non si fermò che quando io le dissi che bisognava ci fermassimo per forza perchè mi rimaneva il denaro appena sufficiente a reggere ancora qualche mese e a cercarmi intanto un impiego.
—Era molto giovane,—scusò Ariberto.—Non sapeva che fosse nè la vita nè il danaro.
—E sta bene: ma poi?… Oggi non siamo più nelle stesse condizioni.
Abbiamo la ricchezza.
—Mi sembra che non ne abusi,—osservò Ariberto.—Anzi, che non ne usi neppure, perchè non fa alcun lusso e non ha chiesto nemmeno d'avere una carrozza.
—È vero…. Ma se io le parlo dei miei studi passati, del desiderio di riprenderli, di quelle ambizioni che in un giovane sono naturali, Gioconda risponde distratta; una volta era l'entusiasmo, oggi è l'indifferenza….
Ariberto scattò.
—O che uomo sei tu?—disse.—Hai bisogno che una donna, che la moglie, ti parli di letteratura e di Francesco Villon, per metterti a lavorare? Hai bisogno che le tue ambizioni diventino le ambizioni della contessa per sentirle ancora dentro di te?… Ma tu chiedi troppo: ma una donna vive benissimo senza letteratura e senza ambizioni!… Sarebbe straordinario, sto per dire ridicolo, che tua moglie si facesse l'apostolo e il compagno del tuo lavoro, e che scrivesse a macchina sotto dettatura.