— Mi hanno detto, ti hanno accusata! — ella ripetè, imitando il tono piagnucoloso del giovane; poi esclamò con forza: — E lei, che cosa faceva, che cosa diceva, che cosa raccontava? Stava ad udire, soltanto? Non son tre mesi, lei veniva per casa tutti i giorni e sapeva della mia vita ogni cura, minuto per minuto; e non ha trovato un argomento per difendermi, come amico, come fidanzato? Bel rispetto avevan di lei quanti venivano a dirle quei complimenti!... E vuole ch'io mi difenda innanzi a un pupazzo del suo genere, e che tremi davanti a un giudice della sua levatura? Non capisce d'essere stupido? Se in casa sua si sparlava della ragazza che doveva un giorno portare il suo nome, lei aveva l'obbligo di farla rispettare, mi sembra! Invece, porta qua tutto il rifiuto dei pettegolezzi, pretende ch'io lo ascolti e vuole sapere anche se, caso mai, avessi avuto un figlio! Non s'avvede, non sente di essere ridicolo?...
— No, ascolta, — interruppe Adolfo, alzando la destra quasi a frenare quel torrente. — Io non voglio sapere nulla....
Ed era, per seguitare, quando la porta s'aperse e comparve la signora Emma, seguita da Clarice Teobaldi, col cappellino alla cacciatora.
— Ah, è lei! — disse Emma, vedendo Adolfo, che s'era levato in piedi. — Mi era parso di riconoscere la voce....
Non aggiunse parola per lui; poi si rivolse a Loredana:
— Lori, questa signora dice che tu l'aspettavi....
La fanciulla andò incontro a Clarice e le strinse la mano sorridendo, mentre Adolfo, combattuto tra il desiderio di capire, la convenienza d'andarsene, l'impressione per la gelida accoglienza fattagli dalla signora De Carolis, restava in piedi a guardare or l'una or l'altra delle tre donne.
— Se m'aspettava! — esclamò Clarice, gettando le braccia al collo di Loredana. — Doveva aspettarmi, questo tesoro, perchè da tanto tempo desideravo rivederla! Ho sempre nel cuore quella partenza, di sera, con la carrozzella.... Lei era così bianca, così debole....
Soggiunse, guardando Emma:
— Già, erano bianche e deboli tutt'e due, madre e figlia....