— Sì, mamma, la Teobaldi è buona. Anche su di lei m'ero ingannata. È buona, è prudente, e non bisogna rimproverarla. Non ha che il difetto di dipingersi male, e di vestirsi peggio. Hai visto, mamma, quel suo cappellino alla cacciatora, e subito sotto, quelle terribili sopracciglia al carbone? Oh che paura e che risate a Sirmione, quando la vidi la prima volta!...
Si mise a ridere, a gola spiegata, e balzò in piedi, a riprendere il ballo, cantarellando l'aria di un valzer.
— Lori, — esclamò Emma severamente, arrestandola con lo sguardo. — Che pensieri hai? Che cosa conti di fare?
— Io?
La fanciulla, ritta in mezzo alla camera, stette pensierosa un momento; poi disse:
— Io? Non temere nulla, mamma! Ah come ho imparato a vivere in questi pochi mesi, come son diversa da una volta! Flopi non saprà più riconoscermi, e mi dirà con meraviglia: « Sei una donnina, sei veramente una donnina! » E tu non temere, mamma; io sarò felice....
— In nome di Dio, — interruppe Emma, respingendo il lavoro, e alzandosi, — che cosa intendi con queste parola? Vuoi tornare con lui?
Loredana le corse incontro, l'abbracciò stretta, le diede molti baci, dicendo:
— O mamma bella, o mamma cara, non sgridarmi, ma sì, ecco, voglio tornare con lui! Ed egli vuole tornare con me, o mamma bella, perchè niente gli piace senza di me, e il lusso non è il lusso, e il suo palazzo è una casupola, e le donne sono pupattole, e le abitudini sono catene.... Me l'ha scritto, e l'ho imparato a memoria, e gli credo....
— Povera, povera bambina! — esclamò Emma. — Tu credi tutto; ma non gli hai domandato perchè non ti sposa?