Emma non aggiunse parola, ma quel turbamento la sorprese e le parve la conferma dei suoi sospetti. Non aveva capito che Loredana si sentiva a disagio, perchè le sembrava che il discorso aprisse un spiraglio di luce sul suo amore pel quale aveva sempre un riserbo timoroso, una verecondia inquieta.
L'argomento ritornò più volte; la Serrantoni, alla quale la signora Emma aveva confidato i suoi sospetti, s'incaricò d'interrogare Loredana; ma a lei mancò l'animo di spiegarsi e Loredana la guardò attonita per quell'interrogatorio, disordinato e confidenziale insieme.
La giovane s'infuriò.
— Se ancora mi parlate del bambino, — dichiarò un giorno, — io non verrò più a trovarvi! È un'insolenza; tutti vogliono sapere che cosa pensa Flopi dei bambini; tutti mi domandano che cosa ne penso io; non ci lasciano più vivere! La Serrantoni mi ha perfino chiesto se sono sicura che Flopi mi voglia bene come un marito!... È orribile questo pettegolezzo....
E diede in uno scoppio di pianto, mentre la madre e le amiche le si facevano attorno a consolarla. Le amiche, specialmente, eran premurose perchè si vedevano sfuggire le sottane di seta e i cappellini civettuoli; e quando Loredana accarezzata dalle une, baciata dalle altre, rassicurata da tutte, cominciò a sorridere attraverso le lagrime, le donne esalarono un grande sospiro di sollievo....
— Non capisce! — dissero tra di loro più tardi. — È ancora innocente come l'acqua....
In verità, non capiva; non capiva che cosa volessero da lei, non capiva le perifrasi prudenti, non capiva che cosa importasse loro la sua maternità probabile, non capiva sopratutto come questa volta anche sua madre prendesse parte al coro.
— Ma che cosa mi domandano? Ma di che cosa si occupano? — chiese infine alla signora Emma.
— Esse credono, — spiegò Emma, — che se tu avessi un bambino, il conte ti amerebbe di più.
— E che cosa importa loro se Flopi mi ama di più o di meno?