— Non sono sciocchezze, Lori, — sentenziò Emma gravemente. — Alla fin fine, tutto dipende dalla volontà del conte.

Loredana scoppiò in una lunga risata.

Le preoccupazioni di sua madre e delle sue amiche risvegliavano in lei un allegro stupore. Ebbe la tentazione di parlarne all'amante, poi con lo spirito d'intuizione che spesso la guidava, sentendo nella curiosità delle donne qualche ombra di mistero, si trattenne; ma istintivamente scaltra, riuscì per una via indiretta a sapere che cosa Filippo pensava dei bambini.

Quando egli usciva solo a passeggio, le chiedeva che dovesse portarle a casa.

— Vuoi i dolci, Lori? Vuoi un palco per questa sera? Devo mandarti i fiori per la tavola?

Loredana sceglieva; il più delle volte non sceglieva nulla.

— Voglio che tu ritorni presto, — rispondeva.

Ma pressata dalla inquisizione delle pettegole, un giorno si arrischiò:

— Voglio che tu mi porti a casa un bel bambino....

— Di cioccolata? — domandò Filippo ridendo.