— No, un bel bambino vivo, — disse Loredana.

Filippo, che già stava per uscire, tornò indietro e le si avvicinò:

— Veramente? — chiese. — Veramente, tu desideri un bambino?

A guardarla, non si sarebbe detto; ella sorrideva, osservando la maraviglia dell'uomo, una maraviglia commossa e dolorosa.

— Hai ragione, — egli continuò, accarezzandole i capelli. — Tutte le donne vogliono il loro bambino.... Ma un bambino, per noi, in questo momento....

Sembrava molto intrigato, e la cosa divertiva immensamente Loredana, che non l'aveva mai visto così.

— Certo, — riprese Filippo, — un bambino ti terrebbe compagnia e tu gli vorresti bene.... Ecco: l'anno venturo avrai il bambino. Te lo prometto. Sei contenta? L'anno venturo....

Ma s'interruppe. Loredana rideva, fino ad averne umidi gli occhi; poi con uno scatto gli balzò al collo, e sempre ridendo gli disse:

— Tu hai creduto davvero che io voglia un bambino? Ma no; ma non vi ho mai pensato, mai, mai, mai! È la signora Serrantoni che mi annoia coi suoi discorsi e vuole sapere perchè io non ho bambini! A me non importa nulla! La Serrantoni dice che è colpa tua se non abbiamo bambini, e poi dice che è colpa mia, e non sa nemmeno lei.... Ma io voglio ciò che tu vuoi, e non ho mai pensato a queste sciocchezze. Non è vero che sono sciocchezze?

— E la Serrantoni, — disse Filippo racconsolato, — non ti ha spiegato perchè è colpa mia se non abbiamo bambini?