— « Ben voilà! Y a pas de ma faute »!... Certe cose si possono dire perchè son vecchie.... Per impadronirti d'una ragazza, non hai tu comprato il fondo sul quale la ragazza viveva? E poi per liberartene, non hai venduto il fondo con la ragazza dentro?

Gli amici in giro scoppiarono in una risata fragorosa, che fece alzar la testa a Berto Candriani. Egli aveva commesso parecchi spropositi e aveva nuovamente perduto; gettò le carte sul tavoliere, dicendo ai compagni:

— Vi chiedo scusa; oggi non va. Troveremo qualcuno che possa sostituirmi.

— No, no, — interruppe il marchese di Spinea. — Anche noi siamo stanchi, non è vero?

Gli altri due confermarono con un cenno del capo, e i giuocatori s'alzarono.

— Questo è un po' secco, — dichiarava intanto Paolino Berlendi. — « C'est du citron à la rigolade ». Io sono del tuo parere: non troppo sentimentalismo con la donna; ma dal sentimentalismo di Flopi alla tua maniera spiccia, v'è un abisso. Dico bene? « Ça te botte »?

Nino d'Este non rispose; si allungò meglio nella poltrona soffice, epicureamente, e rinunziò a difendersi; ma Berto Candriani, che era sopraggiunto, rispose per lui.

— Tu hai torto, Paolino, — egli disse. — Questa maniera secca di Nino d'Este, questo, come tu dici, « citron à la rigolade », è ciò che occorre per le donne.

Da quando eran corse le voci dei suoi amori con Loredana, Berto ostentava uno scetticismo che doveva, nel suo concetto, far comprendere com'egli non si dilettasse che di avventure fugaci e volgari, e allontanare il dubbio d'una passione per la giovane compagna di Filippo. Gli amici, i quali non avevano mai udito dalla sua bocca dichiarazioni e aforismi di tal natura, lo ascoltavano sempre un po' incerti e sorpresi, temendo ch'egli si beffasse di loro.

Ma Berto proseguì imperterrito, la sigaretta tra l'indice e il medio della destra, la sinistra affondata nella tasca della giacca: