— E anche ton coeur? — chiese sbadatamente la contessa Osvaldi.

Ma le chiacchiere furono interrotte di nuovo.

Entrò il conte Lombardi, alto e calvo, che, vedendo Filippo, fece un gesto di piacevole maraviglia, andò a baciar la mano alle signore, e disse:

— Tornato?... Io ti faceva così lontano!

— E perchè? — rispose Filippo. — L'ultima volta che ci siamo visti....

— Ma sì, alla stazione, — seguitò il conte Lombardi. — Mi sembravi nervoso, allegro, inquieto....

Filippo, che stava in piedi presso un alto stipo di mogano a fregi d'oro sbiadito, sentì gli sguardi di sua madre.

— Anzi, — continuò il Lombardi, — ti avevo invitato a pranzo, tu avevi accettato, noi ti abbiamo atteso.... e ti rivedo ora, da quel giorno!

— Questa è grossa, Flopi! — disse Ada.

— Hai ragione; non so come scusarmi, — convenne Filippo, sorridendo, ma noiato per quel ricordo.