— Ma non importa, bambina! — esclamò la contessa Bianca ridendo. — Fra un paio di giorni io sarò già forse in campagna.

— Sola; perchè Filippo va a fare un viaggio. Al Polo Nord, mi ha detto....

La contessa lanciò un'occhiata interrogativa a suo figlio, che finse di non vedere e di non comprendere.

Ma quando le dame e il conte Lombardi si congedarono, verso le sette, Filippo si avvicinò a sua madre, le baciò di nuovo la mano sorridendo, e disse:

— Ebbene, mamma, so che tu sei inquieta....

— Sono sdegnata, Flopi, — rispose la contessa Bianca, severamente, pur non potendo abbandonare il diminutivo col quale sempre aveva chiamato il figliuolo. — Sono sdegnata per quello che so e per quello che si dice....

— Quanto a quello che si dice, — osservò Filippo, — non è il caso di curarsene; a Venezia si dice sempre qualche cosa di qualcuno, per ozio e per abitudine. Quanto a quello che sai....

— È questo! — interruppe la contessa, con gli occhi vivi di luce, fissando il figlio. — Tu hai fatto fuggire di casa una onesta ragazza e te la sei portata via; con quale coscienza, con quale diritto? Che ne farai, quando il vergognoso capriccio sarà sazio e non potrai più mentire? Mi spaventa l'idea che tu sia di quelli i quali, per un istante di concupiscenza, osano spezzar la vita d'una donna e abbandonarla a un destino orrendo; e mi sembra anche ridicolo che tu, a trentasei anni, non sappia calcolar l'importanza delle tue azioni e non veda dove tu vai....

Filippo, ch'era seduto in una poltroncina assai bassa, quasi alle ginocchia di sua madre, la guardò più inquieto per la verità semplice e logica delle sue parole, che non per lo sdegno onde s'era imporporato il bel viso pallido di lei.

— Bisogna conoscere gli ambienti, — egli osservò.