— Per parlare come lei parla, bisognerebbe dirmi quale avvenire attende mia figlia. E lei non lo sa, perchè l'avvenire di Loredana dipende dal capriccio, dalla volontà, dall'interesse del conte Filippo Vagli, il quale oggi l'ama sinceramente e domani può considerarla un impaccio....

Filippo crollò le spalle, ma la signora aggiunse, senza badargli:

— È possibile che io accetti una situazione simile per mia figlia? Ripeto che forse sono ancora in tempo a impedire uno scandalo enorme; se non mi ingegnassi di riuscirvi, sarei non una madre, ma la più vile, la più spregevole delle donne....

Nel turbamento di tutto il suo spirito, Filippo sentiva che la disgrazia aveva dato una lucidità di comprensione, un'energia e una volontà, a quella donnina fragile e dimessa, quali egli non avrebbe mai potuto sospettare. La signora De Carolis aveva il viso pallido tutto rischiarato dalla luce d'una decisione, dalla speranza di salvare la figliuola; Filippo intuì che era impossibile lottare con un sentimento così forte, il quale aveva l'aureola di qualche cosa di sacro. Egli non poteva opporre che le ragioni del suo amore, cioè di un sentimento comune, fatto di egoismo, di concupiscenza, di orgoglio.

Disse lentamente:

— Loredana penserà che io l'ho tradita, che son venuto apposta a Venezia perchè lei andasse a ripigliarsela, dopo quindici giorni....

— Oh no, — interruppe la signora Emma, — io saprò parlarle, e le spiegherò come sono avvenute le cose....

Seguì un breve silenzio. Filippo era sempre seduto, con le labbra bianche, gli occhi annebbiati dal pianto: la signora Emma gli si avvicinò, gli mise una mano sulla spalla, e disse:

— Lei non deve opporsi. Dio aiuta le madri. Se lei non mi facesse trovar più la mia Lori a Sirmione, ebbene, scandalo per scandalo: agirei con la forza, come non ho osato fino ad oggi....

Il conte sollevò il viso a fissare la donna, e rispose brevemente: