La signora Emma non rispose, ma Filippo incalzò:

— Mi dica: non la vedrò più?

E poichè la signora rimaneva sempre silenziosa, anch'egli non domandò più nulla, e restò immobile, con gli occhi fissi nel vuoto, come a seguire qualche fantasma spaventevole.

Finalmente si alzò, prese il cappello, stese la mano alla signora De Carolis, e uscì senza far parola. In anticamera, la domestica lo aspettava per dirgli qualche complimento, ma vedendolo così pallido e sfatto, corse in cucina e vi si richiuse, perchè egli non avesse a soffrire incontrandola in anticamera.


XI.

Il sole che arroventava il campiello e illuminava le case con una luce quasi insopportabile, ebbe potere di scuotere Filippo da quell'accasciamento che pareva sonnambulismo. Si drizzò, sentendo che le spalle gli si erano incurvate, e si guardò intorno con occhio sicuro.

Perdere Loredana? Obbedire a sua madre? Tutto finito, tutto crollato?

— Parto col primo treno, — promise a se stesso. — Arrivo a Sirmione, prendo Loredana e questa sera saremo lontani e sicuri. Qualunque cosa, piuttosto di perderla. Ho commesso una fanciullaggine con sua madre; bisogna riparare subito, subito, subito....

Non aveva ancor finito il suo pensiero, che una voce nota gli risonò alle spalle.