— Come potrei ingannarti, amore mio? — rispose Emma.
— E ti ha permesso di venire a prendermi?
— Ha dovuto cedere; ha pianto, ha pregato, ma ha dovuto cedere....
La fanciulla sorrise con amarezza.
— Io, — disse poi, — io non ti avrei detto nulla, se fossi stata Filippo; o se per disgrazia mi fosse avvenuto di dirtelo, sarei partita subito, subito, avrei preso con me colei che amavo, e mi sarei nascosta ben bene. Io avrei fatto così.
Emma non rispose, e vi fu un'altra pausa lunga.
— Ma che cosa fa, a Venezia? — riprese Loredana. — Te lo ha detto?
— No.
— È tornato nella società elegante, — mormorò la fanciulla, quasi parlando con se stessa. — Dice che non può muoversi, perchè deve rispondere alle cortesie e agli inviti che gli fanno; e io ero qui, sola, di giorno e di notte, in un paese che non conosco, dove tutti mi guardano in così strana maniera!
Tacque; poi, d'improvviso, domandò: