— Che cosa voleva dire quella sciocca?
— Chi, Lori? — chiese Emma.
— La Teobaldi.
— Non ho udito nulla.
— Ma sì: ha detto che il mio malessere può avere tanti significati....
Emma alzò le spalle con disdegno.
— E una sciocca, lo hai detto, — mormorò.
Verso le otto, pranzarono in silenzio, rapidamente. L'albergatrice, che le serviva ella stessa a tavola, indovinò qualche avvenimento grande, e, chieste notizie della « signora contessa », non domandò altro; poi dispose per avere una carrozza che le conducesse a Desenzano, dove avrebbero preso il treno; e fu stupita, apprendendo che lasciavano i bauli e le valigie.
Era un'idea di Emma, la quale non voleva portarsi a casa i regali e il corredo fatti dal conte a sua figlia.
— Vuol dire che tornano? — osservò l'albergatrice.