Sentì accerchiante l'impeto di tornare indietro ella pure, di correre a casa, e di baciare Emilia e d'abbracciarla, d'abbracciarla furiosamente.
Nè fu libera dalla suggestione se non quando accelerò il passo, e arrivata a Sant'Erasmo, discese verso Nervi, dove i passanti eran numerosi e potevano distrarla.
La giornata splendeva; quell'ultimo periodo di decembre recava la stupenda fragranza dei giardini tempestati di rose, le quali traboccavan fin dai muri di cinta per una catena ininterrotta di colori diversi, di diversa ricchezza. Soffiava mordace la fragranza del mare, denso di tinta, e pur tuttavia dardeggiato di raggi, che sembravano frangersi alla superficie e lasciarvisi pigramente onduleggiare.
Sulla piazza di Nervi, a capo del lungo viale fiancheggiato di palme che conduce alla stazione, Roberta salì in una carrozza, ordinando di portarla a Genova; e quando fu seduta, avvertì la greve stanchezza della notte insonne, la debolezza estrema per il sangue perduto in quello sbocco furioso.
Ebbe paura; il male poteva riprenderla, ucciderla sulla pubblica via.
Ma se fosse rimasta, lo avrebbe forse fermato?
Ella aveva la mente in un cerchio di follia, e si volse d'un tratto a guardar lo spettro che le stava alle reni, minacciandola di continuo.
La carrozza partì.
Roberta mise sui ginocchi l'involto che teneva fra le mani; era tutta la sua ricchezza, là dentro, una grossa somma in titoli dì rendita, ch'ella aveva divisato di vendere a poco a poco; gettandola anche a profusione, non sarebbe finita tanto presto quanto la vita di lei.
Trasse una lettera, ancòra con la busta aperta; la ripercorse con l'occhio, temendo che il ribrezzo, l'odio, la certezza della fine, le avessero suggerito qualche parola di rimprovero o d'ingratitudine. Il senso ne era calmo ed affettuoso; nessun cenno alla scoperta della notte; perchè aggravare la disperazione d'Emilia con la possibilità d'un rimorso?… Ella non aveva se non la colpa di voler trattenere la sorella, di voler farne un oggetto miserevole su cui sfogare tutta la ferocia della sua pietà.
Ma come si sentiva male!