Ardevano le tempia, ardevano le mani; dentro il petto era insostenibile l'artiglio della tortura; di quando in quando, la sofferenza fisica raggiungeva tal grado da parere una voluttà calda, che le corresse le membra e le facesse ribollir le vene…. Chiudere gli occhi, oh chiudere gli occhi al sole fiammeggiante!… Sarebbe stato più dolce chiuderli sotto freschi baci, che avrebbero potuto placar l'ardore delle carni.

Voleva distrarsi, guardando…. La strada bianca, fra la spiaggia ilare e le ville pregne d'effluvio, quanto era crudele di ricordi!

Ben per quella medesima strada le due sorelle tornavano un tempo dalle loro gite; e le discese ripidissime e la prossimità della via ferrata incutevano un'ombra d'attraente pericolo. Qualche volta il treno le sopraggiungeva rapido e formidabile; e il cavallo fermo innanzi alla barriera drizzava le orecchie, volgeva la testa a guardare. Era l'attimo più commovente della passeggiata; le giovani si stringevano la mano sorridendo. Il mare pompeggiava, solenne di quieta potenza; le ville davano al paesaggio la nota leggiadra o maestosa, incensando l'aria coi profumi dei giardini, e tagliando il cielo puro coi ricami aggrovigliati o con le punte argute degli alberi.

Roberta ebbe così l'imagine di quel molle passato, che portò le mani alla fronte con un gesto di sbigottimento; poi restò attonita, gli occhi fissi sul sedile vuoto innanzi a lei, per non più vedere, per non pensare, per non obbedire alla sorda voce, che le gridava nell'intimo, che gridava dalle cose tutte:—«Ritorna! ritorna! Non trascinare altri nella tua rovina!»

Solo dopo Sturla, quando la fiumana della gente, delle carrozze, dei carri, si fece più tumultuosa sotto il biondo sole, ella abbandonò il suo atteggiamento inerte; si drizzò e finse.

La vita incombeva. Roberta passava tra la vita e le speranze mostruose di quegli sconosciuti, e doveva fingere vita e speranze ella pure; già il suo volto era insolitamente pallido e malato.

Si drizzò sul busto; trovò uno sguardo impersonale per lo stupido spettacolo.

Alcuni giovanotti fermi in gruppo a chiacchierare, si volsero insieme e la fissarono…. Ah, il suo corpo e il suo animo! Non avevano ormai se non un valore d'effimera. L'animo era in agonia. Volevano il corpo? Avrebbe potuto offrirlo al primo passante cui fosse piaciuto, per distruggere anche la sua verginità inutile, per sentire una qualunque nausea degli altri e di sè stessa.

Arrivata a Genova, tenne la carrozza e discese presso varii negozii, ad acquisti.

Ella eseguiva automaticamente il disegno stabilito nella notte e calcolato fin nei più minuti particolari di tempo.