—Lei vuole sagrificarsi a sua sorella?—continuò, smorzando la voce.—È impossibile, assurdo; sarebbe mostruoso. Pensi che ciascuno ha nella vita una strada da percorrere. Nessuno può, nessuno deve mutarla a forza, per seguire il cammino d'un altro. E a quale scopo, a chi gioverebbe? Ella sciuperà tutta la vita in una rinunzia inutile, la quale non sarà forse nemmeno compresa…., nemmeno compresa!
—«Perchè mi parla così?»—domandò in quel punto Emilia a sè stessa, trasalendo sotto il soffio della scomposta eloquenza. E tentando sorridere ancòra, obiettò:
—Ma ciascuno ha il diritto di scegliere la via, in capo alla quale spera di trovare una sodisfazione, un riposo della coscienza…. Non Le pare? Quella ragazza è attaccata a me, è gelosa della mia affezione, e non reggerebbe al dolore d'una lontananza, alla rivalità di un altro, affetto…. Io la conosco…. E Lei pure sa quanto la sua salute sia debole…. Infine, ho pensato, può crederlo: e ho giudicato che questo è il mio dovere, e che posso compierlo serenamente, anche senza sacrificio….
Sì fermò. Giungeva con fragore infernale un'ondata verdastra, alta, e incontrando i primi scogli, spumeggiò d'un tratto senza rompersi; poi coperse la spiaggia, si franse, s'ingolfò entro l'insenatura, conquistando alcuni frastagli, fin allora intatti, della roccia su cui sedeva Roberta.
—Hai visto?—gridò la fanciulla ad Emilia.—È giunta fin qua su!
—Non sei bagnata?—domandò Emilia con una premura timorosa, la quale significò per Cesare più di tutte le spiegazioni.
—No, no. Sto benissimo qui,—rispose la giovanetta.
Seguì una pausa lunga. Tutti e tre guardavano la vicenda delle acque potenti e il cielo giallastro pel riflesso di un moribondo raggio solare.
—Sono le illusioni solite dell'altruismo,—riprese Cesare, con voce cauta, piena di fremiti rattenuti.—Il tempo ne fa giustizia, ma sempre troppo tardi…. E perchè mai, a un tratto, questo sacrificio?… Perchè non prima?
Emilia battè le palpebre; un pudore ardente le bruciava di rossore le guance; ella avrebbe voluto riprendere la coscienza delle cose reali e fiaccare con lo sdegno la domanda ardita; ma dal cuore le saliva un singulto di smarrimento. Guardò l'uomo in volto e lo vide oscurato dalla passione dolorosa; capì ch'egli andava dietro ai balzi del pensiero e li ripeteva, dimenticando il riserbo tenuto fino a quel giorno e i doveri che quel riserbo gli imponeva. La comprensione della sua sofferenza incontenibile turbò maggiormente la donna.