Cesare aveva anticipato di pochi istanti l'ora del convegno. Temeva d'incontrarsi coi figli del massaio, che lavoravan di notte al torchio in una piccola casa rustica, dietro la villa. La villa, dal chiosco ove il Lascaris era giunto, aveva contorni indefiniti, nell'ombra, e, davanti, i due palmizii immobili sembravano proteggerne il riposo.

L'uomo si sentiva inquietamente felice; pregustava le delizie dell'amore che comincia, e non possedendo ricordi d'avventure consimili, non aveva preparato nè una frase nè un gesto; egli sapeva che la sua passione sarebbe bastata a trascinare lui e la donna nell'ampio cerchio di luce, in cui tutte le parole sfavillano e sono grandi.

A mezzanotte precisa, Emilia gli andò incontro e gli tese la mano. Teneva dall'altra la catena di Nero, che s'era imbattuto in lei, e ch'ella aveva posto al guinzaglio, perchè non disturbasse oltre.

—Accenda!—disse brevemente.

Cesare s'avvide allora che sulla tavola di pietra nel mezzo del chiosco era preparata una piccola lampada.

—Non tema,—aggiunse la donna.—Il giardino è deserto, questa notte: gli ulivi ci nascondono interamente.

Al debole raggio della lucerna, sì guardarono.

Emilia indossava un abito bruno; per effetto della luce scialba, o per la commozione violenta, appariva di una pallidezza mortale. Seduta sopra un rozzo sgabello di legno, il cane sdraiato a' suoi piedi, era una figura tragica, davanti alla quale i desiderii arditi dovevano svanire.

Cesare ostentava una calma, che di momento in momento poteva mancargli. Il corrugare delle sopracciglia avevagli solcato la fronte d'una linea scura. Stava in piedi; guardava la donna con un senso di nuova inquietudine. La sola vista di lei gli richiamava anco una volta la tristezza, che mai non era giunto a dominare, avvicinando le due sorelle. Su quelle giovani, su quelle fresche esistenze, il grigio nembo del destino s'addensava; ed egli aveva voluto sfidarlo con loro, ed era troppo tardi per isfuggire alla solidarietà paurosa.

—«Chi direbbe, questo, un convegno d'amore?»—si domandò, mentre
Emilia aveva cominciato a parlare.