Emilia pure aveva guardato la villa, impallidendo; e mentre Cesare la raggiungeva, ebbro di desiderii, avido di baci, ella lo arrestò con la mano.
—Ve ne prego!—disse con voce spenta.—Che cosa ho fatto? Che cosa speri?
—Ah non pentirti di vivere!—esclamò il Lascaris, vedendole il volto tutto bianco di sgomento.—Più tardi, più tardi, mi dirai: concedimi ancòra un lampo di felicità.
E fissandola così ritta, pallida, pallidissima per l'abito bruno, per il diadema di capelli neri, coi grigi occhi illuminati da un'espressione in cui lottavano mille sentimenti contrarii, fissando la svelta forma, ch'egli aveva temuto di non potere allacciar mai colle braccia,—l'inno semplice e immortale gli sgorgò dal cuore e dalle labbra:
—Come sei bella!—proruppe, non osando quasi avvicinarla.—Come sei bella, anima mia, divina statua!… Come sei bella!
Emilia rabbrividì allora, al sogno: l'uomo che sorridendo le aveva preso una mano, appena per l'estremità delle dita, e l'aveva condotta sulla soglia della porta invarcabile. Fuori del sogno, in quella notte estiva, Cesare era ancòra innanzi a lei, ed ella rabbrividiva di spavento e di pudore….
—Dimmi che vuoi essere mia per sempre,—egli le susurrava, prendendole una mano, timidamente, appena per l'estremità delle dita, e chiamandola a sè.—Perchè non comprendi che io ti amerò sempre come oggi? Io darò per te il mio sangue, la mia vita, il mio orgoglio; abbandonerò gli amici, porterò superbo il più greve giogo che ti piaccia impormi; rinnegherò ogni fede, e avrò la tua sola fede, la tua religione….
Quindi aggiunse, esaltato, traendola dolcemente a sedere sulle sue ginocchia, e cingendola con le braccia:
—Tutto questo, io te l'ho già detto, da molto tempo. E tu l'hai udito, non è vero, senza che io parlassi? Hai capito che la mia esistenza cessava, per raddoppiarsi con la, tua?…
Abbandonata fra le braccia di lui, Emilia non osava far moto, bevendo la dolcezza dell'inno eterno. E di repente, sollevò la testa col suo atto risoluto, e offerse il viso ai baci, perdutamente, ebbramente, avvinghiata al petto dell'amante. Tutti i baci scesero sulla bocca di lei, sugli occhi, sui capelli, sulla gola; ella li rese, così assetata di delizie, che non avrebbe resistito al tentativo più audace.