Sotto l'impeto della passione senz'argini, ebbe d'improvviso la visione della strada che conduceva a Pieve di Sori; vide sè stessa calma in apparenza e turbata nell'anima: vide Cesare al suo fianco; capì come già da quel giorno tutto fosse stato predisposto….

Ella aveva resistito assai, aveva sacrificato abbastanza alla verecondia del suo sesso. Nessuno avrebbe ormai osato condannarla.

—Ascoltami,—disse Cesare sottovoce.—Non mi negherai ciò che ti
domanderò?

Sorrise, vedendo Emilia ritrarsi un poco, e fissarlo inquieta.

—È un piccolo capriccio,—aggiunse,—una cosa puerile…. Voglio salir con te nella tua camera da letto; voglio vedere dove tu riposi…

—No, no, no,—rispose la giovane, sgomenta.—È impossibile…. È già una pazzia riceverti qui…. Non chiedere…. Debbo rifiutare….

—Faremo così adagio,—proseguì Cesare, tranquillamente implacabile.—Saliremo all'oscuro: tu mi condurrai. Resteremo un solo minuto; vedrò dove tu riposi, e torneremo…. Non rifiutare, mia divina…. Voglio respirare il profumo della tua camera, un minuto solo….

Mentr'egli parlava, la donna s'era levata dalle ginocchia di lui, e guatava la villa piena d'ombra.

—Dov'è la sua finestra?—interrogò il Lascaris, ritto alle spalle d'Emilia.

—La finestra di mezzo è la sua finestra,—mormorò Emilia, immobile.