—Tutto?… Tutto finirà qui?—domandò Cesare angosciosamente.—Vi ho chiesto se volete essere mia per sempre…. Tu lo vedi, Emilia; io non ho mai supposto che tu potessi essere una conquista…. Per il tuo amore, ti offro la mia vita…..

«Dove vai?»—gridò in quel punto lo spirito loico nell'animo dell'uomo libero…. Ma l'uomo non ebbe tempo a rispondersi, che già l'attitudine d'Emilia s'era cangiata, e sul viso di lei tornava la chiara fiducia, e nella sua preziosa figura splendeva il gaudio d'una felicità senza sospetto.

Poi ebbe un cenno muto della testa, verso l'uscio chiuso.

—Il nostro avvenire è là,—disse.—S'ella si oppone, siamo perduti per sempre….

—Tu non lo pensi!—esclamò il Lascaris, levatosi in ginocchio a guardarla con intensità.—Non è possibile fidar due esistenze al capriccio d'una fanciulla!…

—Noi giuochiamo anche la sua vita, e tu non lo capisci!—insistette Emilia, solcando ancòra teneramente con la mano i capelli di lui.—Tu non capisci quale strazio sarebbe per me stessa il compiere un atto che potesse amareggiarla!… Ma lo capirai, non è vero? quando ti dirò che sono pronta a rinunziare, se la mia rinunzia le darà un giorno di pace….

—Siete pronta a rinunziare?—ripetè Cesare.—E come chiamate, allora, il sentimento vostro per me?… Se mi amaste, non esitereste un istante a superare un ostacolo…

Si drizzò in piedi, e rimase a testa bassa, pensando…. Aveva pronunziato le ultime parole con tanto odio, che la giovane sentì un leggero, brivido correrle per le spalle.

—Voi non pensate….—egli proruppe quindi.

Emilia fece un gesto di preghiera, perchè smorzasse la voce incauta; scivolò dal letto, continuando il gesto silenzioso, e andò all'uscio, e vi restò qualche minuto, con tutto il sangue alle tempia e al cuore…. Le era parso d'udire un colpo secco di tosse, lontano; poi, rassicurata dalla taciturnità successiva, s'appressò a Cesare.