Nelle caldissime serate, salivano Cesare e le due sorelle sopra un canotto a remi, con un agile marinaio più cùpreo del rame; e si facevan trasportar lentamente verso Nervi, verso Quinto, o a capriccio…. In mare l'aria era ricca e buona; ma Roberta aveva dovuto ben presto rinunziare alle fresche gite, poichè il lene ondeggiamento della barca le dava le vertigini.

Se pure quelli del paese avessero supposto o mormorato, ciò importava ben poco a Cesare e ad Emilia, già ciechi per la necessaria imprudenza della passione; ed essi continuarono ogni dopo pranzo, spesso col marinaio, soli più spesso, remando il Lascaris….

Roberta stava ad aspettarli, e qualche volta indugiava una lunga ora sulle rocce, a guardare il canotto lontano e tardo, fra la porpora del tramonto, fra le maravigliose zone di luce irrubinata…. L'imbarcazione, minuscola nella latitudine delle acque, non poteva affondare e sparire? Le vele bianche o rosee eran lungi, alle estremità dell'orizzonte, dove anche un pennacchio di fumo svelava qualche invisibile vapore; mentre dalla spiaggia la distanza era grande….

La fanciulla sentiva d'odiare qualcuno, là dentro.

E la deliziosa strada che da Nervi sale a Sant'Ilario, s'appiana, discende per viottoli aspri fino a sboccar di nuovo sulla strada comunale,—anche vedeva talvolta Cesare ed Emilia incontrarsi e passeggiare nella tenera oziosità di chi aspetta giorni felici e si studia a render felici i giorni comuni.

Passavano per quella strada sempre le medesime persone alle medesime ore; quando un gruppo di monache in abito bruno col soggòlo bianco, per la questua; e quando un curiosissimo carretto tirato da un asinello grigio, guidato da un omiciattolo, che gridava a giusti intervalli, per tutta la durata del viaggio:—Aaah!… Iiih!…., e spingeva l'animale, e scambiava parole coi conoscenti che incontrava.

Cesare aveva chiesto all'uomo da quanto tempo egli percorresse quella strada…. Da venti anni; da venti anni, tutti i giorni egli scendeva a Genova a portare involti e a raccoglierne, e risaliva a Sant'Ilario, senz'affrettarsi, parlando col ciuco, se gli mancavano incontri…. L'alba rischiarava il suo andare; il tramonto salutava il suo ritorno….

—Aaah!… Iiih!…

Cesare l'aveva seguìto con l'occhio, fino a un gomito della salita, invidiandolo…. Passione? dolore? desiderio?… Vocaboli ignoti all'umile; egli non si augurava se non di poter gridare:—Aaah!… Iiih!… per altri venti anni.

Il Lascaris meditava così, dietro le sensazioni del momento, per qualche spettacolo semplice e fugace; fin che non fosse comparsa Emilia, che saliva adagio, sorridendo da lungi all'amico….