Cesare avvertì uno sguardo supplichevole d'Emilia, per invitarlo a rassicurar la sorella; ma egli non si mosse dalla sua posa consueta, le braccia incrociate al petto, gli occhi freddi sopra Roberta, che camminava concitata per la camera….

—Perdere questa bella, bella vita, perdere il sole, perdere questi spettacoli,—ella aggiunse, delineando un gesto verso l'amplitudine del mare e dell'orizzonte,—perdere tutto, senza aver conosciuto nulla!… No, io voglio ancòra vivere, dovunque, comunque, purchè viva; non è cosa umana rassegnarci al destino, e passare così, quando ancor nessuno ci è tanto legato da poter ricordarci sempre!… Perchè se morissi io oggi, chi mi ricorderebbe fra dieci anni?… Che bene ho fatto?… Che cosa sono stata?…

Allora, vedendola tutta vibrare di nervosa esaltazione, e rilevando un nuovo sguardo angosciato di Emilia, Cesare si staccò adagio dalla finestra, e andò incontro a Roberta, la prese dolcemente per un braccio, e fissàtole negli occhi gli occhi imperativi, le disse:

—Basta, signorina. Che significano queste idee? Dove le ha lette?… È guarita, è forte, e nulla contrasta il suo avvenire…. Tutta la colpa della sua tristezza, è in Lei medesima.

Sotto lo sguardo attanagliante dell'uomo, Roberta parve decadere da un'alta allucinazione; il colorito le si diffuse alle guance vivissimo, e nel punto in cui Cesare la lasciava, ella andò a sedersi, e restò a capo chino, umiliata….

—Suvvia,—finì il Lascaris con un sorriso,—la sua povera malata guarirà, e non valeva la pena di trarre deduzioni pessimiste contro il destino…. Quale comunanza poi, Ella abbia con l'epilettica, dall'età infuori, io non saprei; e l'età è poca cosa, per credere che se quella morisse, dovrebbe morire anche Lei…. Non è vero? Mi dica che ho ragione,…

Con una fievole punta d'ironia, egli era a bella posta passato al di là de' suoi diritti; s'era compiaciuto a far sentire l'indulgenza mordace che le debolezze di Roberta suscitavano nel suo animo, quasi le debolezze d'una bimba….

—Sì,—ella rispose a voce bassa, levando infine lo sguardo in volto a
Cesare.—Ho avuto torto. Quello spettacolo mi ha tanta commossa!

E per sottrarsi al dominio di lui, corse alba sorella, che la ricevette e la strinse fra le braccia.

—Non recarti oltre, laggiù,—disse Emilia con dolcezza.—Vi andrò io, se vuoi. Tu ti lasci troppo impressionare.