Una maschera di sarcasmo gli era scesa sul volto, e traverso le frigide parole di lui sembrava minacciare qualche imprevedibile ribellione.
Emilia non consentì alla stretta delle sue mani; e lo lasciò partire, pensando che non lo conosceva, che in fondo al cuore dell'uomo doveva giacere una malvagità sottile, una acerba indifferenza per i mali altrui. Forse, tutto ciò ch'egli era apparso fino allora, poteva essere stato frutto d'ipocrisia, di quella ipocrisia non volgare, cui la lotta medesima suggerisce e insegna…. Certo, il sarcasmo, il lieve disprezzo per Roberta e probabilmente per lei stessa, rivestivano i suoi lineamenti arguti meglio assai delle altre espressioni delle quali il volto mobilissimo di Cesare era capace.
Quando fu a' piedi della scalinata marmorea, egli scorse Roberta china sopra un cespo di gaggìa, da cui staccava a uno a uno i granelli dorati e fragranti, serrandoli nel cavo della mano.
Cesare avrebbe voluto scansarla; ma ella avvertì il passo, lasciò la sua leggiadra occupazione, e andò incontro al Lascaris.
—Ascolti,—gli disse.—Le grida giungono fin qui…. L'ammalata è nel rustico…. Vada, vada a vederla….
Veramente, grida non s'udivano, e il silenzio non era interrotto se non da un canto acutissimo sulla strada, un canto lamentoso e azzurro, che i popolani liguri trascinano in note di falsetto.
—Sarebbe indelicatezza verso l'amico mio dottor Noli,—osservò Cesare annoiato.—Non v'è pericolo, non ve n'è affatto…. E, d'altra parte, io non rappresento nulla; sono il signor Lascaris, un passante, un villeggiante qualunque. Da due anni, lo sa, ho lasciato la carriera…. Il mio intervento non può essere scusato se non da casi eccezionali.
—Ero dunque ben gravemente ammalata, quando Lei è venuto a visitarmi la prima volta?—chiese Roberta con una triste lentezza.
S'erano fermati poco lungi dalla villa, sul principio del viale che digradava fino alla verde cancellata; ed Emilia udiva le loro voci, senza afferrar le parole…. Ricordò allora, la donna, la dubbia frase dell'amante: «Di quale animo devo impadronirmi? Del tuo, o dell'animo di tua sorella?»
Un malefico intento di torturar la fanciulla nacque sùbito nello spirito affaticato dell'uomo; e invece di protestare, di confortare, di toglierle ogni apprensione sulla malattia d'ieri, che poteva essere la malattia di domani, egli non rispose motto, e finse l'impaccio di chi cerca una benevola menzogna.