L'amore, alle giovani veniva carico di promesse, ricco di secrete e di palesi delizie, invitto di superba possanza nel ridente aspetto d'Iddio; e nulla aveva più senso, nulla aveva più forza, nulla poteva essere d'indugio o d'ostacolo alla sua via trionfale. Era l'Iddio eternamente pagano; l'agile sua navicella varcava insommergibile gli oceani del tempo, sfidava tutte le tempeste….

A lei, forse, povera, di sangue, attanagliata fra le branche del male senza pietà, a lei non doveva giungere l'amore; non mai avrebbe avuto potere di strapparla alla sua vita letargica, di lanciarla nelle spire della passione, di farle obliare i presentimenti sconsolati….

—Ebbene?—disse Emilia, aprendo la porta.—Che fai lì, tutta sola?

Roberta sussultò, ritraendosi, e guardando la sorella. Vestiva Emilia un abito chiaro, largo di gonne, aggraziato e snellissimo di busto; portava un cappello di paglia con qualche piuma; attraverso il veletto, gli occhi splendevano e le labbra apparivano tumide, ingranate.

—Niente,—rispose la fanciulla, sentendosi ancor tremare.—Tu esci?

—Andrò alla marina, un poco….; verso Nervi….

Roberta notò che Emilia non la fissava negli occhi, e le sembrò di avvertire che un debole rossore salisse alla fronte della donna. Ebbe una stranissima pietà per il lieve impaccio di lei; ebbe lo stranissimo bisogno d'aiutarla a mentire.

—Va,—disse.—È una magnifica giornata…. Avrai forse un po' d'emicrania?

—Sì, un po' d'emicrania,—confermò Emilia.—Vado; l'aria mi farà bene. Addio, cara.

—Addio.