Quale espiazione maggiore per la caduta poco prima leggermente commessa, che veder rientrare calma e gaia, piena di confidenza e di tenerezza sua moglie, l'offesa, accompagnata dai suoi due bambini incappucciati di velluto turchino, biondi biondi e così giocondi? Mentre egli leggeva, la moglie era entrata nella stanza in punta di piedi, s'era chinata tacitamente su lui ed aveva ricoperto di baci appassionati il suo volto. I bimbi erano accorsi poco dopo sgambettando e si erano aggrappati alle spalle del padre, afferrandogli i baffi o la barba, pizzicandogli le mani. Giuliano, sotto quell'affettuoso assalto, aveva sentito gonfiarsi dentro la sua anima il disgusto violento di sè stesso. I baci semplici di sua moglie gli avevano fatto più male che rimproveri; essi lo avevano avvilito più che un insulto e, debilitato da quel disgusto, l'infedele non aveva trovato una sola parola da rispondere alle frasi affettuose che i suoi cari gli prodigavano. I bimbi si rincorrevano nella stanza per disputarsi un giornale illustrato che la piccola Anna Maria aveva preso sul tavolo del padre. Beatrice s'era seduta su le ginocchia del marito, gli aveva passato un braccio intorno al collo, con l'altra mano gli torturava la barba.

— Ecco, ecco il mio povero grand'uomo! diceva scherzosamente, il mio povero grand'uomo che è rimasto tutto il giorno in casa solo solo, come un fraticello in un convento. E chi sa come ha lavorato il mio povero grand'uomo! Chi sa quante belle cose ha scritto! Chi sa quante poche volte ha pensato alla sua piccola Beatrice! Dio, Dio, il mio romanziere ha scritto tutte quelle pagine! Come sarà stanco il mio gran fanciullone! N'è vero? Ma, stasera, si pranza subito, i bambini vanno subito a dormire...

Brontolii di protesta partirono dall'angolo del salotto dove i due bambini s'erano accovacciati per estasiarsi insieme su quel giornale illustrato.

— Sicuro, continuò Beatrice, i bambini vanno subito a dormire..... Io resterò vestita così.... Il mio grand'uomo infilerà la pelliccia e ce ne andremo via a braccetto, stretti stretti, come due sposini, come andavamo a Siena in quell'anno indimenticabile! Ti ricordi?

Il dolce ricordo li riafferrò e Giuliano sentì aumentare il suo spasimo. Il piccolo Luca e la bambina erano usciti vertiginosamente dalla stanza, disputandosi di nuovo il giornale, perchè l'uno voleva cominciare a sfogliarlo dal principio e l'altra dalla fine.

— Giuliano, Giuliano mio, se sapessi come ti ama la tua piccola Beatrice, se potessi vedere il tesoro d'affetto che custodisce nel suo piccolo cuore.....

Si chinò ancòra a baciarlo.

— Anch'io ti amo, ti amo tanto! sussurrò Giuliano.

Ma volle mutare sùbito discorso:

— E Leonardo non è ancòra rientrato? Si dà proprio alla gran festa!