— Quando partiresti? domandava la sorella inquieta.
— Non so; in settimana, forse.
— E sono così urgenti, insisteva Beatrice, sono così urgenti i tuoi affari di Venezia che non ti potresti trattenere, nemmeno volendo?
— Oh no, no, di nessuna urgenza. Ma non vi è proprio ragione di trattenermi. Voi due filate di nuovo, e deliziosamente, il più perfetto amore e non ho alcuna ragione per restare fra voi a recitare la parte di terzo incomodo!
— Tu devi rimanere ancòra con noi, mormorò la sorella.
— Bene, bene, ribattè Loredano; ne riparleremo. Una decisione non è poi così urgente. Per ora me ne vado a prendere un po' di sole a Villa Pamphili. Vieni anche tu, Giuliano, a fare questa passeggiata?
— Volentieri.
I due uomini infilarono i soprabiti; da un vaso di fiori presero ciascuno una rosa arancione, la infilarono nell'occhiello.
— Se vorrai uscire, diceva Giuliano alla moglie, bevendo a sorsi brevi il caffè bollente che il domestico aveva portato in quel momento, se vorrai uscire con me, alle cinque ripasserò a prenderti. Va bene?
— Grazie, amico mio.