Andrea di Vele non credeva alle sue orecchie:

— Tu, tu qui?

In un batter d'occhio, balzò dal letto, infilò un pantalone, corse incontro all'amico, lo abbracciò fortemente con un nobile e profondo affetto virile. Farnese si disciolse, gli chiese febbrile:

— Come sta Anna Maria? Dimmi la verità, crudelmente.

Un momento di spasimo e di terrore, più intenso di quanti fino ad allora lo avevano angosciato, tenne dietro a quella domanda. Ma si rassicurò subito. Il volto di Andrea era rimasto sereno e le labbra s'atteggiavano ad un sorriso per rispondergli:

— Molto meglio, molto meglio. Sono passato da casa tua iersera dopo pranzo, verso le dieci. Anna Maria dormiva tranquilla. Il medico era stato rassicurantissimo, poichè aveva giudicato che la crisi più aspra era felicemente superata. Tua moglie è adesso molto sollevata. Due giorni fa Anna Maria era però in uno stato gravissimo, nel massimo infuriare della crisi. Beatrice s'illudeva, non comprendeva tutta l'intensità del male. Loredano pensava per bocca della sorella. Io intuii il pericolo e credetti mio dovere avvertirti, farti accorrere per qualunque evenienza. Ma ora, ti ripeto, ogni pericolo è scongiurato, la malattia segue il suo corso, blandamente.....

Giuliano sorrideva d'un sorriso calmo, sereno riflesso della sua anima alfine quietata dopo tanti giorni in cui la tormenta aveva così fieramente imperversato. Egli dimandava perdono all'amico d'avere irrotto così violentemente in casa di lui. La sua angoscia di padre lo giustificava.

— A proposito, rispose Andrea, tra mezz'ora mi sarei levato per venirti a cercare alla stazione. Come mai sei arrivato iersera e come hai impiegato queste ore?

Lo scrittore narrò la sua precipitosa partenza da Saint-Moritz, il suo viaggio così doloroso, le sue irresolutezze e le sue timidezze della sera precedente, la pallida e febrile veglia di quella notte di tortura. Andrea gli stringeva intanto le mani e sul suo volto leale passavano tutte le impressioni che le parole di Farnese destavano nell'anima sua.

Finì di vestirsi. Poi chiese all'amico: