27.
Bel tipo, il diciottenne guardiamarina Francucci!
Tutte le ragazze sono innamorate di lui, ma egli non ne prende nessuna tanto è mai timido: una signorina vestita da ufficiale. Ma quand'è in negozio Francucci, che chiasso... Ci si diverton tutte a tormentarlo, a stuzzicarlo, ad abbracciarlo, a metterlo in croce, deliziosamente, a furia di sorrisi e a suon di baci. E ci si diverte anche Mimì, Mimì più di tutte, Mimì che è felice...
— Avanti, avanti, Francucci in mezzo e noi girotondo...
È Mimì che dirige il carnevaletto. E il girotondo di ragazze gira, gira bianco, roseo, azzurro, attorno al povero guardiamarina, e gira, gira, gira, gira... finchè la porta si spalanca per Pierotto che entra:
— Signorina, il padrone si batte in duello...
Che? Dove ha preso il cappello Mimì? Chi gliel'ha dato? Come è uscita dal negozio e salita nell'automobile che vola verso la villa dove deve aver luogo lo scontro?... Pare a Mimì di sentirsi morire... Arriverà viva fin laggiù?...
28.
I passi per allontanarli, di spalle, uno dall'altro. Poi i colpi di mano. Il dietro-front, il fuoco...
Un urlo risponde alle due detonazioni: Mimì è ai piedi della scalea, trattenuta dagli ufficiali che le sono corsi incontro vedendola venir giù come una pazza. Ardea e Fiorvante sono in piedi. Il colpo di Ardea è fallito. Fiorvante ha sparato in aria. E Mimì è sospesa tra i due uomini, divisa fra quello che ha amato e quello che ama... Incerta, un istante... Ma poi si getta fra le braccia di Fiorvante, felice, folle di gioia, nella pace ricuperata, nella felicità salvata...